Jan
19
2007

telefonare gratis sui fissi con voipstunt e connettività wi-fi

Si chiama voipstunt, e il servizio ricorda molto skype. La promessa (e quindi il grande vantaggio rispetto a skype) è quella di "regalare" 300 minuti di telefonate a settimana evrso i fissi della maggior parte dei paesi (Italia inclusa).

Chiaramente bisogna registrarsi sul sito di voipstunt.
Fatto questo è necessario scaricare un programma in grado di funzionare con questo servizio.
SJPhone è uno di questi, lo si trova nella versione per WM5 in versione beta.

Per la configurazione si va su menu/option/profile/new chiamatelo voipstunt ad esempio; poi nella scheda SIPProxy inserite i parametri
proxy domain: sip.voipstunt.com   porta:5060
user domain: sip.voipstunt.com

poi nella scheda STUN inserite
server address: stun.voipstunt.com  porta:3478

al termine della procedura tappando l'ok vi verrà chiesta la login e la password scelte durante la registrazione dell'account.

A questo punto attivate la connessione wifi, "attaccatevi" al vostro router wireless e fate una chiamata di prova (bisogna utilizzare la numerazione internazionale, quindi se volete fare un test su numeri fissi italiani è necessario anteporre lo 0039).

Per quello che ho potuto provare (non molto a dire il vero) la qualità audio è più che discreta, anche se c'è il fastidioso ritardo di circa mezzo secondo che irrita non poco a volte! Non ho ancora messo mano a configurazioni più avanzate, ma quelle di base mi sembrano all'altezza.

Ottimo software per il quale naturalmente ringrazio il forum di pocketpcitalia (Cinesco per la notizia) che è sempre fonte di grandi ispirazioni :)

Jan
10
2007

Copia di un db sql 2000 su un nuovo server

Mi è capitato di dover migrare un db sql 2000 su una macchina diversa a causa di un upgrade generazionale. Riporto la procedura utilizzata:

1. Se possibile mettere il db offline (bisogna assicurarsi che non vi siano connessioni aperte), ovvero eseguire
  USE master EXEC sp_dboption 'dbname', 'offline', 'true' (false lo riporta online)

2. fare la copia dei file MDF dei dati e LDF del log delle transizioni sul server sql dove si vuole migrare la base dati

3. recuperare ID e password crittografata relative agli utenti da migrare ovvero eseguire 
  USE dbname select sid from sysusers where name = 'dbusername'
  USE master select convert( varbinary(32), password ) from syslogins where name = 'dbusername'
si ottengono due valori simili a questi riportati a titolo di esempio:
  0x25C6094E9D2FB44E833414C4EC8997F9
  0x01009466105F269966DDE90E6202EB376778EC61643339B7F2880F8AB2088597


4. creare i nuovi utenti sul nuovo server dati il SID e la PWD crittografa ottenuta al passo precedente ovvero eseguire:
  USE master exec sp_addlogin @loginame = 'userdbname' , @passwd = 0x01009466105F269966DDE90E6202EB376778EC61643339B7F2880F8AB2088597, @sid = 0x25C6094E9D2FB44E833414C4EC8997F9, @encryptopt = 'skip_encryption'

5. eseguire l'attach del db (senza creazione preventiva del db) sul nuovo server ovvero eseguire 
  sp_attach_db @dbname = 'dbname', @filename1 = '<path_su_disco\<nome_file_dati.mdf', @filename2 = '<path_su_disco\<nome_file_log.ldf'

6. se necessario modificare il db di default per gli utenti migrati ovvero eseguire 
  sp_defaultdb @loginame = 'dbusername', @defdb = 'dbname'

Jan
5
2007

Progettare le Group Policy con la testa

Sono due i consigli fondamentali che Microsoft elargisce riguardo la progettazione delle Group Policy: il primo è quello di utilizzarne il minor numero possibile, questo perchè tante GP non solo rallentano enormemente la fase di applicazione delle policies (logon e logoff dell'utente ad esempio), ma rendono particolarmente difficoltosa la gestione e la valutazione del funzionamento complessivo del sistema. Il secondo consiglio è di suddividerle tra quelle che hanno impostazioni che si applicano ai computer e quelle con impostazioni che si applicano agli utenti, avendo cura di disabilitare i computer configuration settings o gli user configuration settings di conseguenza, questo perchè il motore di applicazione delle policy legge TUTTI i file relativi alle configurazioni, anche se una delle due sezioni non è compilata (per impedirne la lettura è necessaria appunto la disabilitazione).
Il risultato è una intoccata flessibilità e una diminuzione dei tempi di applicazione oltre ad una maggiore semplicità di progettazione e gestione.

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