mar
14
2009

Eventid 9022 su un ripristino di emergenza Exchange 2003

Oggi dopo una installazione in modalità "ripristino di emergenza" di Exchange 2003 (<unità>:\Setup\I386\Setup.exe /DisasterRecovery) il supervisore di sistema non si avviava più.
Nel registro eventi venivano loggati gli errori eventid 9022 e 1005. L'errore è relativo a un problema di permessi dell'account server sul contenitore Exchange in Active Directory.
Per risolvere il problema è stato sufficiente lanciare lo snap-in ADSI Editor (adsiedit.msc, è necessario installare i support tools di Windows Server 2000/2003) e navigare l'albero in configurazione, configurazione (CN=Configuration, DC=nomedominio, DC=estensione) e poi Servizi, Microsoft Exchange, CN=nomedominio, Gruppi Amministrativi, nomeprimogruppoamministrativo (Primo Gruppo Amministrativo nell'esempio qui sotto), Server e poi nomemacchina.



Nelle proprietà del server, nella scheda protezione è sufficiente verificare che l'oggetto server nell'elenco degli account abbia come diritti controllo completo.



Chiudendo ADSI Edit e avviando i servizi l'errore sparisce e dal Gestore SIstema di Exchange è possibile aprire il gruppo di archiviazione e montare i db.
apr
30
2008

Exchange Circular Logging

Per salvare le informazioni, Exchange utilizza la tecnica dei log transazionali, in pratica una mail che arriva viene prima inserita in un log transazionale e solo in un secondo momento travasata nel db.
Questa metodologia porta due vantaggi, il primo, prestazionale, è quello di poter scrivere direttamente in un log invece di dover aspettare che l'attività sul database venga interrotta per permettere l'inserimento dell'informazione; il secondo è invece di tipo strutturale, ci permette infatti (Volume Shadow Copy Services a parte) di effettuare un backup del db senza dover interrompere il servizio di Exchange.
Quando arriva una mail, ad esempio, viene effettuata una scrittura nel file E00.log che viene creato vuoto di dimensione fissa pari a 5MB. Se la transazione legata alla mail si completa correttamente, l'informazione viene copiata nel DB appena possibile, rispettivamente in Priv1.stm e Priv1.edb se si tratta delle caselle postali degli utenti o in Pub1.stm e Pub1.edb se si tratta delle cartelle condivise. Il file E00.chk tiene traccia di quali transazioni sono già state copiate.
Con il passare del tempo e compatibilmente con il traffico mail generato dall'azienda, il file E00.log andrà riempiendosi e, superata la dimensione fissata, verrà archiviato (con un nome del tipo E0000XXX.log) mentre un nuovo E00.log sarà creato della stessa dimensione.
All'esecuzione di un backup completo i file di log segnati come completamente travasati nel db verranno cancellati (operazione fattibile semplicemente utilizzando ntbackup e scegliendo di eseguire un backup del Gruppo di Archiviazione di Exchange come mostrato in figura).


Così facendo un vantaggio indotto è che, in caso di corruzione del database, questo possa essere ricostruito partendo dall'ultimo backup completo e riapplicando tutte le transazioni memorizzante nei file di log archiviati (per questo motivo è fortemente consigliato mantenere DB e file di log su dischi differenti in modo da evitare di perderli entrambi con una rottura hardware).

Il circular logging è una modalità operativa che autorizza il motore di Exchange a sovrascrivere le porzioni di file di log inutilizzate perchè già travasate nel db. La diretta conseguenza è che avremo pochissimi file di log (4 o 5 in media, a seconda delle dimensioni delle mail che arrivano e del traffico) risparmiando notevolmente in termini di spazio disco. Il rovescio della medaglia è che in caso di rottura sarà possibile soltanto ricostruire il database all'ultimo backup completo eseguito, perdendo molto probailmente almeno in parte le attività intercorse dal backup al momento della rottura.

Per attivare il Circular Logging è sufficiente aprire il Gestore di Sistema di Exchange, navigare in Gruppi Amministrativi -> Primo Gruppo Amministrativo -> Server -> nomeserver e scegliere lo storage group cui si desidera attivare/disattivare la registrazione circolare; nelle proprietà compare il checkbox relativo:

 

Per completare l'elenco dei file di log utilizzati da Exchange, Res1.log e Res2.log sono due file di 5MB ciascuno, riservati, che il sistema crea per salvaguardarsi in caso di limitato spazio disco che provocherebbe un arresto del servizio Exchange.

dic
18
2007

Spostare database e log di Exchange 2003 in una nuova posizione

Spesso capita di accorgersi che i database di Exchange stanno saturando il disco su cui risiedono; è quindi necessario spostare db e/o log files in una nuova destinazione. Ho preparato due screenshot per il mio amico Diego, li posto anche qui nel caso possa interessare.

Apriamo il Gestore di Sistema (Server Management)

Andiamo ad espandere la voce " (Exchange)", poi "Server" ed infine il "Nome server" (S2 nell'esempio).
Apriamo "Primo gruppo di archiviazione" (First Storage Group).
Tasto destro su "Archivio cassetta postale" (Mailbox store) e poi "Proprietà" (Properties).

Selezioniamo il tab "Database"
Cambiamo la posizione in cui vengono salvati il "Database di Exchange" (Exchange Database) ricordandosi di mantenere lo stesso nome (priv1.edb).
Cambiamo anche la posizione del "Database di flusso di Exchange" (Exchange streaming database) facendola puntare alla stessa directory del passo precedente, sempre senza cambiare il nome predefinito (priv1.stm).
La posizione di default nell'installazione è :\Programmi\Exchsrvr\MDBDATA

Premendo OK si viene avvisati che le operazioni pendenti necessitano la disinstallazione temporanea di tutti gli archivi associati al gruppo di archiviazione; questo significa che nel periodo di tempo impiegato per la migrazione la mail non sarà disponibile agli utenti.

Volendo il tutto può essere ripetuto per le "Cartelle pubbliche" (Public Folders).

Per spostare i log invece la procedura è la seguente:

Tasto destro, proprietà sul "Primo gruppo di archiviazione" (First Storage Group).
Nel tab "Generale" cambiamo la cartella di destinazione per la "Posizione registro transazioni" (Transaction Log Location) e per la "Posizione percorso di sistema" (System Path location).
Anche qui la posizione di default nell'installazione è :\Programmi\Exchsrvr\MDBDATA

Premendo OK si viene avvisati che le operazioni pendenti necessitano la disinstallazione temporanea di tutti gli archivi associati al gruppo di archiviazione; questo significa che nel periodo di tempo impiegato per la migrazione la mail non sarà disponibile agli utenti.

Terminate le operazioni di migrazione (a seconda della dimensione l'operazione può durare veramente parecchio) il sistema rimonta automaticamente gli archivi e la mail torna funzionante.

L'ultima nota riguarda il popup di avanzamento della migrazione: mai fidarsi dell'indicatore di avanzamento, che in un botto arriva a 100% e poi rimane in attesa fino a termine migrazione.

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