mag
14
2007

Indirizzi, maschere di sottorete e network

Mi è successo per l'ennesima volta di trovare da un cliente una situazione di totale caos su un argomento fondamentale come gli indirizzi IP delle macchine e la configurazione delle sottoreti.
L'indirizzo IP è un identificativo associato ad ogni apparato presente in rete e deve essere univoco all'interno della rete in cui è connesso (ricordiamoci che internet è una sola grande rete globale come dice l'acronimo WWW: World Wide Web e quindi ogni apparato connesso ad internet deve avere un indirizzo IP univoco).
L'indirizzo IP è rappresentato (nella sua versione IPv4) da 4 byte separati da un punto, ad esempio 213.92.16.171.
Associato all'indirizzo IP, quando si configura un computer per l'accesso ad una rete (aziendale o internet non importa), è necessario inserire anche una maschera di sottorete (subnet mask), che indica quali e quanti altri indirizzi (computer ad esempio) possono essere raggiunti a partire da un determinato indirizzo IP. La subnet mask è costituita da 4 byte separati da un punto, in particolare è formata (leggendo da sinistra a destra i byte nel loro formato binario) da una serie di 1, seguiti da una serie di 0.
Ad esempio, una classica configurazione di un computer in un'azienda può essere del tipo:
Indirizzo IP: 192.168.1.10
Subnet Mask:  255.255.255.0

Se convertiamo indirizzo e subnet in formato binario otteniamo:
Indirizzo IP: 11000000 10101000 00000001 00001010
Subnet Mask:  11111111 11111111 11111111 00000000
Si parla di maschera proprio perchè vengono mascherati i bit dell'indirizzo che non possono cambiare (subnet mask a 1) mentre gli altri sono quelli che possono variare nell'ambito della rete locale. Nell'esempio mostrato, la Network che si viene a creare può variare dall'indirizzo
11000000 10101000 00000001 00000000 (192.168.1.0) fino a
11000000 10101000 00000001 11111111 (192.168.1.255)

Ovvero ci sono 256 indirizzi disponibili. In realtà né l'indirizzo con finale 0, né quello con finale 255 possono essere utilizzati in quanto riservati (per il network e per il broadcast).
Abbiamo così introdotto il concetto di Classe, un modo più "umano" per rappresentare il network generato dall'accoppiata IP+Subnet.
Vengono definite differenti classi:
Classe C: Che ha una subnet del tipo 255.255.255.0 e rende disponibili 256 indirizzi per ogni rete;
Classe B: Che ha una subnet 255.255.0.0 e rende disponibili 65536 indirizzi per ogni rete;
Classe A: Che ha una subnet 255.0.0.0 e rende disponibili 16777216 per ogni rete.

Lo sviluppo di internet ha fatto si che si creassero particolari accorgimenti nella distribuzione degli indirizzi; uno di questi accorgimenti è legato agli indirizzi IP cosiddetti "privati", ovvero che possono essere utilizzati all'interno di reti locali come uffici e aziende, ma non sono direttamente raggiungibili da internet (quindi non sono IP "pubblici" che invece vengono associati ai router che condividono la connessione internet). Queste classi speciali sono quattro:
Indirizzo IP: 10.0.0.0
Subnet Mask:  255.0.0.0
Si tratta di una intera classe A per l'uso in reti private;
Indirizzo IP: 172.16.0.0
Subnet Mask:  255.240.0.0
Si tratta di 16 classi B contigue, da 172.16.0.0/255.255.0.0 fino a 172.31.0.0/255.255.0.0 per l'uso in reti private;
Indirizzo IP: 192.168.0.0
Subnet Mask:  255.255.0.0
Si tratta di 256 Classi C contige, da 192.168.0.0/255.255.255.0 fino a 192.168.255.0/255.255.255.0 per l'uso in reti private;
Indirizzo IP: 127.0.0.0
Subnet Mask:  255.0.0.0
Si tratta di una intera classe A detta "di loopback", in pratica qualunque indirizzo che inizia per 127 viene risolto sulla macchina stessa.

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