mar
18
2007

Quello che il giornale rosa non dice

Raccolgo, solo per dovere di aggregazione, alcuni post dal blog di Christian Rocca:
1) Deferimenti del procuratore federale a carico di Gabriele ORIALI, soc.INTERNAZIONALE, Simone BRUNELLI, dott.Rodolfo TAVANA e dott.Massimiliano SALA, soc. MILAN, dott.Franco COMBI e ancora soc.INTERNAZIONALE. (7 marzo)
2) La camera arbitrale della Federcalcio ha deciso di non poter affrontare il ricorso di Luciano Moggi perché Moggi non è più un tesserato Figc. Peccato che, in primo grado, la Caf e la Corte d'appello federale avessero sostenuto il contrario. Un altro esempio di giustizia giusta. (8 marzo)
3) C'è una squadra che ha tesserato illegalmente un giocatore straniero, sia pure senza aver ricettato e falsificato patenti e passaporti. La squadra ha subito licenziato il manager responsabile, sebbene sul piano penale non fosse stato condannato da nessun tribunale ordinario. La procura federale, invece, di fronte a tale comprovata falsificazione del campionato (anche se il giocatore in questione praticamente non è mai sceso in campo) ha chiesto la revoca della Coppa Italia e diciotto punti di penalizzazione nel campionato in corso. Nel caso in questione non risultano dossier segreti né intercettazioni né spionaggio industriale. Nemmeno scambi farlocchi di giocatori volti a gonfiare i bilanci, né supervalutazioni di atleti ormai non idonei a giocare, né debiti che non avrebbero permesso l'iscrizione al campionato, meno che mai vendite fittizie del proprio marchio per far quadrare i conti.
Il giornale rosa è sempre lo stesso. La squadra è la Benetton Treviso. Lo sport è il basket. A capo della federazione non c'è Guido Rossi. (10 marzo)
4) "Adesso è più facile iscriversi ai campionati. I club sono con l'acqua alla gola: hanno dovuto comprare i tornelli per poter riaprire gli stadi e adesso hanno problemi a iscriversi al prossimo campionato. Per questo hanno chiesto, ed otterranno, norme meno dure. Se ne sta discutendo, in gran segreto, proprio in questi giorni. L'Italia era più severa rispetto alla licenza Uefa: un fiore all'occhiello della gestione-Carraro. Ora si torna indietro. Saltano i parametri: basterà essere in regola coi pagamenti di calciatori e fisco. Niente vincoli per la campagna acquisti". (13 marzo)
E, ora, quale squadra di calcio fuori dalle coppe europee è stata trovata di recente con l'acqua alla gola e ha bisogno di norme meno dure di quelle dei tempi di Carraro e della cosidetta calciopoli per potersi iscrivere al campionato?

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